Quando un cliente chiede se l'architettura contemporanea sia un "buon investimento", in realtà pone due domande diverse allo stesso tempo: questo progetto avrà ancora un aspetto valido tra quindici anni, e costerà di più o di meno da mantenere rispetto a qualcosa di più convenzionale. Entrambe le domande hanno risposte concrete, e in entrambi i casi la decisione si prende in fase di progettazione - attraverso scelte specifiche e identificabili su materiali, distribuzione degli spazi e dettagli, non attraverso l'etichetta stilistica "moderno".
Alcuni edifici contemporanei invecchiano bene, altri appaiono datati nel giro di un decennio, e la differenza raramente sta nella struttura di fondo: si trova di solito nello strato superficiale di dettagli legati alle tendenze applicato sopra di essa. Una parete a effetto in una finitura di moda, un apparecchio di illuminazione che si percepisce come "di quest'anno", un colore legato a un momento preciso - sono elementi economici da cambiare e a basso rischio se passano di moda. Una pianta costruita attorno a un percorso distributivo alla moda ma poco pratico, o una facciata la cui intera identità dipende da un singolo materiale di tendenza, è invece costosa o impossibile da correggere in seguito. L'implicazione pratica è separare ciò che è realmente strutturale nel progetto - volumetria, proporzioni, rapporto tra gli ambienti - da ciò che è decorativo e sostituibile, ed essere più conservativi sul primo aspetto che sul secondo.
La scelta dei materiali influisce sul valore di rivendita in due modi facili da sottovalutare in fase di progettazione: il costo di manutenzione e il modo in cui il materiale invecchia visivamente. Un materiale che richiede una manutenzione frequente e specializzata in un clima tropicale o costiero diventa una criticità da dichiarare a ogni futura vendita, indipendentemente da quanto fosse bello il primo giorno. Al contrario, i materiali scelti in base a come si comportano nel tempo - il legno che ingrigisce in modo uniforme, la pietra che sviluppa una patina anziché macchiarsi, il cemento dettagliato per smaltire correttamente l'acqua - tendono ad apparire sempre più, non meno, curati con il passare degli anni. Si tratta di una dinamica ben documentata nel settore immobiliare in senso più ampio: le abitazioni progettate con cura e ben dettagliate tendono a mantenere l'interesse degli acquirenti e a vendersi con meno attriti rispetto a immobili comparabili realizzati con uno standard progettuale inferiore, anche a parità di metratura.
Una distribuzione efficiente è quella in cui ogni metro quadrato di superficie costruita svolge una funzione utile come spazio abitativo oppure è necessario dal punto di vista strutturale e impiantistico - non è la stessa cosa di una pianta piccola o minimale. Percorsi che assorbono una superficie sproporzionata, ambienti privi di un chiaro uso secondario e adiacenze scomode (una camera raggiungibile solo attraversandone un'altra, ad esempio) riducono tutte l'attrattiva di un immobile per il più ampio bacino realistico di futuri acquirenti o inquilini, anche se il proprietario attuale non se ne cura personalmente. Poiché i mercati della rivendita e della locazione dipendono in ultima analisi da come un estraneo legge una planimetria prima ancora di visitare l'immobile, la leggibilità della distribuzione ha un effetto diretto sulla velocità e sul prezzo a cui un immobile si vende o si affitta.
Trattare l'architettura come un investimento non significa progettare in modo conservativo o evitare un linguaggio contemporaneo deciso: significa essere consapevoli di quali decisioni progettuali sono permanenti e quali reversibili, dedicando la cura maggiore a quelle permanenti - localizzazione, struttura, scelta dei materiali e logica distributiva. Lo strato reversibile - arredi, colori, elementi d'arredo fisso - può inseguire le tendenze senza grandi controindicazioni. Per capire come questo si applichi alla scala di uno sviluppo completo anziché di una singola residenza, vedi l'architettura nei progetti di investimento su larga scala; per capire come le decisioni progettuali vengono comunicate a un mercato di acquirenti, vedi architettura immobiliare di lusso e posizionamento. Per parlare di un progetto specifico, contattaci.
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